Ingranaggi che lasciano lo spazio all’elettronica, pialle e martelli soppiantati dai programmi informatici e macchinari teleguidati, la zappa e l’aratro lasciano il posto a colture idroponiche e modificazioni genetiche.

Certamente i cambiamenti sono i benvenuti, altrimenti eravamo ancora all’età della pietra, le cure sanitarie ci salvano la vita quando una volta si moriva per i motivi più disparati e senza neanche sapere il motivo.
Riusciamo a restare umani all’interno dell’innovazione e della tecnologia informatica?